Ciaspolenta (Ciaspolata + Polenta) a Passo Godi

polentata

Se come me amate le escursioni notturne e i rifugi dove mangiare una calda polenta davanti ad un camino, l’evento che organizzano i ragazzi dell’outdoorlifefestival di Scanno (AQ) il 10 Dicembre 2016 non potete proprio lasciarvelo sfuggire!

Di seguito tutte le informazioni utili:

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1283236481715887

Per acquistare i biglietti: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ciaspolenta-2016-29392380401

PROGRAMMA
Ore 16:30 Ritrovo presso il Rifugio Passo Godi
Ore 17:00 Inizio della ciaspolata
Ore 19:00 Ritorno al rifugio per la polentata

NB: Escursione facile e adatta a tutti.

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ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
È necessario un abbigliamento sportivo consono alla stagione.
– Scarponi da montagna
– Capi adatti per basse temperature variabili tra 0° e 5°
– Guanti
– Cappello
– Torcia (consigliata frontale)

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COSTO DI PARTECIPAZIONE
Il costo di partecipazione è di € 20,00 a persona in promozione fino al 30 novembre.

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COSA COMPRENDE
– Assistenza completa di un Accompagnatore di Media Montagna iscritto al Collegio Regionale delle Guide Alpine e di un’Istruttrice di Nordik Walking Federale;
– Polentata in rifugio;
– Noleggio dell’attrezzatura (ciaspole e bacchette)

Forse ci vediamo lì…

Adios

Ale

 

Il valico dell’Abetone


Sabato pomeriggio. Il primo vento freddo stagionale spoglia velocemente l’autunno dagli alberi. Un thè caldo scalda la mia mano destra, una sigaretta avvelena i miei polmoni già messi a dura prova da un puntuale raffreddore. E’ il momento giusto per scrivere del valico dell’Abetone e delle sue Montagne, perché se è vero che ognuno di noi ha un luogo del cuore, un posto che più di altri evoca forti emozioni e rimane dentro, questo è sicuramente il mio. Siamo proprio al confine tra le provincie di Modena e Pistoia ed è fantastico come si sentano le influenze dell’una o dell’altra regione a seconda se si oltrepassi o no il confine.

E’ una zona magnifica ricoperta da boschi secolari, forse i più belli che ho mai visto. Immensi abeti, castagni e salendo più su  faggi, la fanno da padrone.

Io ci sono arrivato quasi sempre passando dalla la splendida Lucca, strada tortuosa che attraversa diversi paesini tra cui Bagni di Lucca e la bella Cutigliano. Di sentieri di Montagna ce ne sono davvero tanti, molti sono adatti ad escursioni con bambini altri sono più impegnativi.  Uno di questi è sicuramente quello che porta al gruppo montuoso Libro Aperto che parte a circa 100m dalle piramidi dell’Abetone, erette in onore del granduca di Toscana e del duca di Modena in occasione dell’apertura del valico, e che  in circa un’ oretta conduce, attraverso un bosco magico, fino alla località denominata “Verginetta” dove un piccolo rifugio (La casetta di Lapo) offre,  all’ora di pranzo durante il periodo estivo, un pasto cucinato dai gestori. Degni di nota sono i famosi fagioli all’uccelletto e la crostata di mirtilli.

Da qui il sentiero inizia decisamente a salire, tra immensi campi di mirtilli, fuori dal bosco, fino alla prima cima  monte Belvedere (1896 mt.) e poi a  monte Rotondo, la più alta (1937 mt.).  In realtà io non sono mai riuscito a raggiungerle, ogni volta per un motivo diverso, ma questa è un’altra storia.

Scendendo dal valico verso il piccolo borgo di Fiumalbo, si incontra il bivio che porta nella bellissima Val di Luce, località sciistica in inverno e paradiso degli escursionisti d’estate. Da qui partono i sentieri per la vetta dell’alpe tre potenze, il lago piatto, il lago nero e il passo di Annibale. Una fermata per rifocillarsi è d’obbligo al rifugio Le Terrazze, dove ricordo di aver mangiato lo stinco di maiale più buono della storia, prima di decidere di convertirmi alla dottrina di mucche e maiali.

Naturalmente tutte queste cime sono raggiungibili anche attraverso una cabinovia, ma la mia voglia di affrontare ogni sentiero a piedi (come penso dovrebbero fare tutti d’altronde) unita alla nota idiosincrasia che ho nei confronti dei mezzi meccanici, non mi hanno mai permesso di  prenderla.

Un’altra bellissima escursione, affrontata diverse volte, è quella che dal bosco che porta in Val di Luce  arriva  fino a Foce a Giovo, valico appenninico, tra i Monti Rondinaio, Giovo e Femminamorta. E’ abbastanza lunga (consiglio di rifornirsi di acqua in abbondanza all’imbocco del sentiero perché l’unica fonte la si trova praticamente all’arrivo) e ricca anch’essa di campi di mirtilli, lamponi e fragoline di bosco.

Da qui è facile raggiungere sull’altro versante il bellissimo  Lago Santo che si trova a 1.501 m s.l.m. e da questi arrivare in circa mezz’ora di salita al più bello, a mio parere, dei laghi della zona e cioè il Lago Baccio.

Da queste parti si mangia bene. Non è così scontato in montagna. All’Abetone c’è però l’eccellenza. Un ristorante e delle persone che lo gestiscono che mi hanno catturato l’anima e non la lasciano più. E’ l’Albergo Ristorante Regina (https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g1437364-d2631638-Reviews-Hotel_Ristorante_Regina-Abetone_Province_of_Pistoia_Tuscany.html)  e si mangia divinamente. Lo chef Davide, un amico per me, prepara piatti eccezionali, utilizza tutti gli ingredienti del luogo e con la sua simpatia e competenza allieta gli intervalli che inevitabilmente ci sono tra una portata e l’altra insieme alla figlia Alice. Se dovessi consigliare qualche piatto che si innalza sugli altri direi Tortelli ricotta e spinaci, tagliolini al tartufo o ai funghi porcini, filetto di maiale al parmigiano, risotto ai mirtilli e il mitico Spumone, un dolce dalla ricetta segreta, tramandato da generazioni nella loro famiglia. Andateci, ne vale veramente la pena!

Quando scrivo di un luogo che mi tocca davvero nel profondo e questo è il caso, lascio alcune emozioni solo per me, nascoste e non riesco a trascriverle sul blog.

Voglia o tu lettor perdonarmi di tal modestia, non s’ha da aggiungere angustia al celar delle mie parole.

Adios

Ale

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Viaggio a Dobbiaco, la porta sulle dolomiti

Si dice che al mondo esistano due tipi di persone: chi ama Bruce Springsteen e chi non l’ha mai visto dal vivo. Ma che c’entra il boss con le Dolomiti vi starete chiedendo? Beh è un po’ la stessa cosa,  quando hai la fortuna di imbatterti, volutamente o per caso, in queste magnifiche  montagne intervallate da magiche valli, ti entrano dentro e non puoi più fare a meno di amarle.

Era da diversi anni ormai che sognavo un viaggio in Alto Adige, io amante della Montagna non ero mai stato nel posto che tutti mi indicavano come il paradiso dei Montanari. Inaccettabile!

Ed è così che la scorsa estate ho deciso finalmente di andarci. Una telefonata al mio migliore amico a Maggio e in meno di una settimana avevamo già prenotato. Con Fabio ci conosciamo ormai da una vita e abbiamo visitato diversi posti insieme. Memorabile fu una vacanza di ahimè troppi anni fa in Marocco, zaino in spalla on the road, come piace definirla a noi, dalla quale, per tutte le avventure che abbiamo vissuto, se siamo tornati ed ora io sono qui a scrivere questo blog è davvero un miracolo… . Dopo aver raccolto un po’ di informazioni sui posti migliori in cui soggiornare per visitare le Dolomiti ho scelto la Val Pusteria e in maniera particolare il piccolo borgo di Dobbiaco, Toblach in tedesco e col senno di poi mai scelta fu più azzeccata.

Lago di Dobbiaco

A Dobbiaco le Dolomiti le senti in ogni cosa che fai, anche quando i tuoi occhi non le incrociano direttamente sai che sono li e te le porti dentro in ogni momento della giornata. Al mio arrivo, la vista dei Monti Baranci mi ha lasciato senza fiato, quasi mi sono commosso.  Masi, Malghe, Baite, camini accesi anche d’estate, zuppe d’orzo, formaggi freschi, immensi pascoli, chiesette di montagna in perfetto stile tirolese, antiche tradizioni. Si respira l’atmosfera di un tempo in ogni angolo. Di sentieri che partono verso escursioni più o meno facili ce ne sono tanti. Io consiglio quello che dal piccolo borgo di Santa Maria, dove tra l’altro c’era il B&B che mi ha ospitato (lo consiglio vivamente a tutti per la posizione, il panorama, la pulizia delle stanze, la cortesia della proprietaria e la ricca colazione http://www.wiesen-hof.com/ita/benvenuti.html), porta a Monte Rota (raggiungibile in circa due ore) e che permette di godere un panorama splendido sui Baranci e tutta la valle sottostante.

Molto bello è anche il giro intorno al lago di Dobbiaco, punto di partenza per le escursioni più impegnative verso le Dolomiti di Sesto.

La sera in paese è facile trovare qualche festa locale in stile tirolese, con musica, fiumi di birra e il dolce tipico di quelle parti lo Strauben, una frittella gigante a forma di chiocciola con sopra marmellata locale.

Dobbiaco, inoltre, è collegata benissimo sia attraverso la linea ferroviaria che porta fino a Bolzano, sia attraverso una serie di Autobus che portano in tutte le località vicine, da San Candido a Cortina d’Ampezzo, da Brunico a molte città Austriache. E’ per questo che, per chi non volesse venire fin qui con la macchina, la zona può essere vissuta comodamente anche con i mezzi pubblici e le biciclette.

Un post a parte meritano alcune delle escursioni che ho affrontato durante la mia permanenza e di cui mi riprometto di scrivere presto. Tra queste le Tre Cime di Lavaredo, il lago di Braies, Monte piana e la valle di Rienz.  Stay tuned!

Premesso che da quelle parti si mangia bene un po’ dappertutto, io consiglio il Ristorante Skihütte Rienz vicino agli impianti di risalita sciistici dove si può gustare il meglio della cucina tipica tirolese e dove i canederli sono davvero speciali, il ristorante Winkelkeller in pieno centro, arredato in maniera molto particolare e dove a detta del mio amico Fabio la carne è davvero buona e infine la pizzeria Hans. Ma come una pizzeria al cospetto delle Dolomiti?Tu che sei Napoletano poi?E’ quello che mi sono detto quando la mia amica Vale, storica frequentatrice di Dobbiaco me l’ha consigliata. E invece mi ci sono trovato a mangiare quasi ogni sera, hanno una grande varietà di pizze davvero gustose, con ingredienti genuini e soprattutto hanno un servizio velocissimo! (https://www.facebook.com/pizzeriahans/?fref=ts)

Molti dei miei pre cena li ho trascorsi al Bar Simpaty, un piccolo bar/pub dove si possono gustare fresche birre, qualche stuzzichino, ascoltare un po di musica e starsene anche all’aria aperta.

…e se è vero che uno degli aspetti rasserenanti della natura è che la sua immensa bellezza e’ li per tutti e nessuno può pensare di portarsi a casa un’ alba o un tramonto, come scriveva Terzani, è anche vero che un pezzo del mio cuore è rimasto lì , incastonato tra quelle montagne così wild e quelle valli così quiet…

Adios

Ale