Incendi boschivi – Emergenza!

Buon pomeriggio Anime Montane!

Uno dei miei registi preferiti è senza ombra di dubbio Hayao Miyazaki. I suoi film sono incredibilmente poetici, ricchi di insegnamenti preziosi, rispettosi del rapporto tra uomo e natura, colmi di magia.
Uno dei fantastici personaggi a cui sono più legato per diversi motivi è sicuramente Calcifer un simpatico demone del fuoco la cui vita è legata ad Howl, il protagonista, grazie ad un incantesimo.
Calcifer quest’estate è stato davvero cattivo, il fuoco ha devastato più di 100.000 ettari di bosco in tutta Italia, una vera e propria catastrofe.

Il patrimonio culturale e naturalistico della nostra nazione è stato colpito duramente provocando danni diretti ed indiretti.
I primi, facilmente valutabili, sono rappresentati dal valore della massa legnosa; i secondi, più difficilmente stimabili, sono senza prezzo: la difesa idrogeologica, la produzione d’ossigeno, la conservazione naturalistica, il richiamo turistico, le possibilità di lavoro per numerose categorie.
Il gran caldo e la conseguente siccità della scorsa estate sono sicuramente il motivo per il quale la vegetazione ha preso fuoco così diffusamente ma le cause, ahimè, sono quasi nella totalità dei casi di origine umana volontaria o involontaria. Avevate qualche dubbio?

Alcune delle cause di incendio provocate volontariamente dall’uomo sono agghiacciati (termine che stride un po’ con l’argomento trattato, lo so). Per esempio una delle teorie più diffuse e denunciate è quella che i lavoratori stagionali ormai disoccupati ed esclusi da ogni tipo di finanziamento politico, abbiano appiccato il fuoco in alcuni contesti per poi ritrovarsi dopo qualche giorno sul luogo del delitto a ripulire dai detriti, a piantare nuova vegetazione, ecc.. .
Un’altra causa di incendi dolosa molto diffusa soprattutto in montagna è quella provocata dai pastori per creare nuovi spazi per i pascoli.

Nelle zone in cui vivo, in Ciociaria, abbiamo sentito questo problema davvero molto vicino gli scorsi mesi. I focolai appiccati, trasformatisi spesso in devastanti incendi sono stati davvero molti. Una delle montagne alle quali sono più affezionato, il Monte Monna, è bruciato per giorni e giorni e ettari ed ettari di faggi secolari sono stati ridotti in cenere. Praticamente la memoria storica di un’intera zona.

Quali rimedi l’uomo può attuare per difendersi da se stesso?
La prevenzione secondo me è sempre l’arma migliore, in un paese in cui se ne fa davvero poca potrebbe risultare decisiva in futuro per le sorti ambientali del nostro paese.

Voi cosa ne pensate?Che soluzioni avete?
(non è una risposta accettata voler vedere i colpevoli con la testa mozzata in una pubblica piazza come in Game Of Thrones, anche se quasi quasi…)

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