Gaeta – Leggenda della montagna spaccata

Buon pomeriggio Anime Montane!

Oggi vi voglio raccontare una storia che sa anche un po’ di mare. In realtà è più una leggenda, parla d’amore e come spesso accade quando c’è di mezzo questo sentimento non ha quello che si può definire un lieto fine. E’ ambientata sulla Montagna Spaccata di Gaeta, chiamata così per le tre fenditure che caratterizzano il Monte Orlando.
Si narra che in un tempo lontano qui vivessero delle bellissime Anguane, donne ammalianti che le notti di luna piena, con i loro canti, soggiogavano gli uomini che passavano da quelle partii.
Un giorno passò di lì un giovane montanaro di nome Giordano che notò una meravigliosa creatura dai lunghi capelli di nome Etele e se ne innamorò. Giordano decise immediatamente che quella doveva essere la sua sposa, nonostante i tentativi dei vecchi saggi montanari che cercavano di dissuaderlo perchè a conoscenza di un sortilegio che gravava sulla fanciulla. Essa, infatti, sarebbe sparita quando sua madre, la maga dei boschi fosse morta.
La stessa maga, impietosita dalla vita infelice che avrebbero avuto i due giovani, parlò a Giordano ma non riuscì a fargli cambiare idea. Così si sposarono e andarono a vivere in una capanna fatta di alberi. Non potevano essere più felici.
In una triste alba d’estate però, la maga morì e tutto il vallone fu avvolto da un silenzio surreale. I due dormivano dolcemente abbracciati, Etele baciò lo sposo e cercò di spostarsi senza svegliarlo, ma i suoi lunghi capelli si mossero e lo svegliarono. Etele fuggì per andare incontro al suo triste destino e inseguita dallo sposo, giunse ai piedi di una rupe altissima, che le sbarrava il passo.
Così si voltò e vide Giordano che stava per raggiungerla. L’incantesimo si manifestò: un alto boato scosse la terra e la rupe si spaccò in tutta la sua altezza ed Etele, attirata all’interno, scomparve verso il cielo. Giordano tentò di varcare l’enorme fenditura, ma una scrosciante cascata lo fermò e lo respinse verso valle.

Ah l’Amore…

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